Come i Filtri Migliorano le Immagini

Come i Filtri Migliorano le Immagini

filtriHai appena comprato il tuo nuovo telescopio, hai aperto con attenzione la scatola ed hai seguito tutte le istruzioni. Ed il sole sembra non voler proprio calare. Finalmente, la notte arriva. La prima cosa che il proprietario di un nuovo telescopio farà, sarà puntarlo verso la Luna e guardare nell’oculare. Wow.

Ma, se riesci ad immaginare, la Luna può apparire persino meglio, se osservata attraverso un filtro adeguato. È possibile mettere dei filtri ai telescopi per scopi differenti, alcuni dei filtri più comuni servono per osservare la Luna, i pianeti ed il Sole.
I Filtri oculari rappresentano un aiuto senza pari nell’osservazione lunare e planetaria. Riducono i bagliori e la dispersione della luce, incrementano il contrasto attraverso una filtrazione selettiva, aumentano definizione e risoluzione, riducono l’irradiazione e permettono all?occhio di stancarsi di meno.

Filtri lunari. Un filtro lunare s’introdurrà direttamente sul fondo del tuo oculare. Quasi tutti gli oculari sono adatti all’introduzione di un filtro. Pensa ad un filtro lunare come occhiali da sole per il tuo telescopio. I filtri lunari ridurranno i bagliori e porteranno ad una superficie più dettagliata, fornendoti un contrasto migliore.

Filtri planetari. I filtri astronomici funzionano bloccando determinati colori all’interno dello spettro di luce visibile. Un filtro rosso, ad esempio, bloccherà tutta la lunghezza d’onda rossa della luce. Se guardi un oggetto che è principalmente di colore rosso attraverso un filtro rosso, l’oggetto apparirà molto luminoso. Le aree non rosse appariranno più chiaramente, poiché contrastano con la lunghezza d’onda della luce, la quale sta passando all’interno del filtro.

Quando si usano i filtri, bisogna tener conto della trasmittanza della luce visibile (VLT) del filtro che si vuole utilizzare. La VLT è un numero che descrive la quantità generale di luce a cui è permesso passare attraverso il filtro. I filtri con una VLT inferiore al 40% non sono consigliati per l’uso su telescopi aventi un’apertura minore di 152 cm, a causa della luminosità ridotta dell’immagine.

Il sistema di numerazione Kodad Wratten classifica i filtri, che sono listati per colore e numero Wratten. L’immagine dovrebbe apparire la stessa se osservata attraverso qualunque filtro #82A Light Blue, ad esempio.

Ecco un elenco di alcuni filtri astronomici colorati più comuni ed alcuni consigli su come utilizzarli al meglio.

Light Yellow#8 Light Yellow – 83% VLT. Un filtro giallo chiaro aiuta ad aumentare il dettaglio del cratere di Santa Maria su Marte e quello delle cinture su Giove, aumentare la risoluzione del dettaglio in telescopi di grandi dimensioni quando si osservano Nettuno ed Urano, ed aumentare il dettaglio della Luna in telescopi più piccoli.

Yellow Green#11 Yellow Green – 78% VLT. Un filtro giallo-verde aiuta a far esaltare il dettaglio della superficie scura su Giove e Saturno, oscurare il cratere di Maria su Marte e migliorare i dettagli visivi durante l?osservazione di Nettuno ed Urano attraverso telescopi di grandi dimensioni.

Yellow#12 Yellow – 74% VLT. I filtri gialli permettono di ottenere delle ottime immagini di Marte facendo esaltare le cappe polari di ghiaccio, aumentando le nuvole blu nell?atmosfera, incrementando il contrasto ed illuminando le aree deserte. Il giallo, inoltre, esalta le caratteristiche rosse ed arancioni su Giove e Saturno ed oscura quelle blu vicine all’equatore di Giove.

Orange#21 Orange – 46% VLT. Un filtro arancione aiuta ad aumentare il contrato tra le zone di luce e d’ombra, penetra le nuvole, ed aiuta ad identificare tempeste di sabbia su Marte. L’arancio, inoltre, aiuta ad illuminare la Grande Macchia Rossa ed intensificare il contrasto su Giove.

Light Red#23 A Light Red – 25% VLT. I filtri rosso chiaro aiutano ad indentificare meglio Mercurio e Venere, facendoli risaltare rispetto al cielo blu durante le osservazioni diurne. Utilizzati in telescopi di grandi dimensioni, i filtri rosso chiaro esaltano i confini ed incrementano il contrasto su Marte, fanno risaltare il contrasto della cintura su Giove, e permettono di osservare più dettagli della superficie di Saturno.

red#25 A Red – 14% VLT. Un filtro rosso fornisce il contrasto massimo delle caratteristiche di superficie e ne incrementa il dettaglio, aumentando anche quello delle cappe polari e delle nuvole di polvere su Marte. Il rosso, inoltre, riduce il bagliore di luce quando si osserva Venere. Nei telescopi di grandi dimensioni, un filtro rosso definisce chiaramente le differenze tra le nuvole e le caratteristiche di superficie su Giove, aggiungendo definizione alle cappe polari ed al cratere di Santa Maria su Marte.

Dark Blue#38 A Dark Blue – 17% VLT. Un filtro blu scuro fornisce il dettagli delle nuvole atmosferiche, fa risaltare i fenomeni della superficie e scurisce le aree rosse durante l’osservazione di Marte. Il blu scuro, inoltre, aumenta il contrasto su Venere, Saturno e Giove in telescopi di grosse dimensioni.

Violet#47 Violet – 3% VLT. Il viola è consigliato solamente per l?uso su telescopi di grandi dimensioni. Un filtro viola esalta i dettagli lunari, fornisce contrasto sugli anelli di Saturno, scurisce le cinture di Giove e riduce il bagliore su Venere, e fa risaltare le cappe polari su Marte.

Light Green#56 Light Green – 53% VLT. Il verde chiaro esalta le zone ghiacciate, le nebbie sulla superficie e le proiezioni polari su Marte, il sistema di anelli su Saturno, le cinture di Giove e funziona anche come ottimo filtro per osservare la Luna in generale.

Green#58 Green – 24% VLT. Il verde scuro incrementa il contrasto sulle parti più chiare della superficie di Giove, le caratteristiche atmosferiche di Venere e le cappe polari su Marte. Un filtro verde scuro aiuta anche a far risaltare le cinture di nuvole e le Regioni Polari di Saturno.

Blue#80 A Blue – 30% VLT. Un filtro blu fornisce dettagli delle nuvole atmosferiche di Marte, incrementa il contrasto sulla luna, fa risaltare i dettagli e le caratteristiche polari su Saturno ed aumenta il contrasto delle aree più luminose di Giove e delle sue nuvole. Un filtro blu è anche utile per dividere la stella binaria Antares quando questa si trova alla sua separazione massima.

Light Blue#82 A Light Blue – 73% VLT. Un filtro blu chiaro funziona esattamente come un filtro #80A Blue e mantiene allo stesso tempo una luminosità generale delle immagini. Il colore blu chiaro aiuterà anche ad incrementare i dettagli strutturali delle galassie.
Altri tipi di filtri

I filtri per riduzione dell’inquinamento luminoso (LPR) sono stati progettati per ridurre selettivamente la trasmissione di certe lunghezze d?onda luminose, in particolare quelle prodotte dalla luce artificiale. Queste includono il mercurio e le luci dei vapori di sodio sia a pressione alta che bassa. Inoltre, bloccano la luce naturale indesiderata causata dalle emissioni neutrali di ossigeno all’interno della nostra atmosfera. Come risultato, i filtri LPR oscurano il cielo di sfondo, rendendo l’osservazione dello spazio profondo e la fotografia di nebulose, gruppi di stelle e galassie possibile anche dalle aree urbane. I filtri LPR non vengono utilizzati per la fotografia lunare, planetaria o terrestre.

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