Introduzione Su Come scegliere Una Lente Barlow - Telescopios.it

Come scegliere Una Lente Barlow

lente BarlowUna lente Barlow è un sistema che comprende una lente ausiliaria all’interno di un tubo montato sul davanti del punto focale di un telescopio, tra il telescopio e l’oculare. Aumenta la potenza di qualunque oculare utilizzato dal telescopio incrementandone la lunghezza focale effettiva. (Poiché ingrandimento = lunghezza focale del telescopio divisa per lunghezza focale dell’oculare, allora una lunghezza focale maggiore equivarrà ad una potenza di magnificazione più alta per qualunque oculare). Una lente di Barlow raddoppia con efficacia il numero degli oculari che possiedi – ad un costo inferiore rispetto ad acquistare lo stesso numero di oculari nuovi singolarmente.

Anche se una lente Barlow incrementa la potenza dell’oculare, non diminuisce l’estrazione pupillare maggiore tipica degli oculari con potenza scarsa (infatti in alcuni casi la aumenta, in realtà). Questo permette a chi porta gli occhiali di ottenere un campo visivo completo a massima potenza senza dover rimuovere gli occhiali per avvicinarsi all’oculare, come invece dovrebbero fare con un oculare dalla lunghezza focale più corta.

Le lenti di Barlow godono di un’immeritata cattiva reputazione tra coloro che scelgono di muovere i primi passi nel mondo dell’astronomia muniti di economici telescopi da negozio di giocattoli che si servono di sistemi ad una lente in plastica. Una buona Barlow non è un giocattolo, e non si merita certo la reputazione di un giocattolo. È, invece, un sistema ottico di precisione multi-lente interamente in vetro, esattamente come un oculare, e può realmente migliorare la resa di moltissimi obiettivi. Anche se la maggior parte delle Barlow sono sistemi a doppietto acromatico (a due lenti), alcuni sono sistemi a tripletto acromatico (a tre lenti) o persino a quattro lenti. Questi ultimi consistono in due doppietti complementari.

Incrementando la lunghezza focale effettiva di un telescopio dal rapporto focale da veloce a medio, le lenti divergenti di una Barlow conferiscono ad oculari economici un cono di luce che converge più lentamente e che è maggiormente più facile da gestire. Come risultato abbiamo un astigmatismo più basso ed una migliore correzione dei colori al bordo del campo dell’oculare.

Una lente Barlow può similarmente migliorare la nitidezza dei bordi di oculari ad angolo ampio di buona qualità se utilizzata con telescopi dal rapporto focale veloce. Dovrebbe essere presa in considerazione al posto di oculari dalla potenza alta solo per osservazioni di gruppi di stelle e nebulose planetarie con un telescopio simile.

Le Barlow progettate per telescopi dal lungo rapporto focale potrebbero vignettare (tagliare via) i bordi dell’immagine quando utilizzate con oculari a poca potenza e ad angolo ampio su un telescopio dal rapporto focale veloce.

La combinazione oculare-Barlow fornirà un’immagine leggermente più oscurata (2%-4%) e un contrasto lievemente più basso rispetto a solo oculare dalla lunghezza focale corta e dalla scarsa estrazione pupillare necessario per ottenere la stessa potenza generata dalla combinazione oculare-Barlow.

Le Barlow meno costose che supportiamo potrebbero introdurre un astigmatismo minore e dei colori spuri ai bordi del campo visivo con telescopi dal rapporto focale veloce. Tuttavia, poiché una lente Barlow è normalmente utilizzata per osservare oggetti a potenza alta al centro del campo (dove l’immagine non viene influenzata), si tratta di un inconveniente di poco conto. Molti osservatori, in particolare chi indossa gli occhiali, trovano che il potenziale di un’estrazione pupillare lunga ad alta potenza con una Barlow, e la sua abilità di moltiplicare la loro collezione di oculari ad un costo irrisorio fa passare di gran lunga inosservato questo difetto minore.

Accertati, quando compri una lente Barlow, di non duplicare le lunghezze focali degli oculari che già possiedi – o stai per acquistare. Se al momento hai un oculare da 26mm, un Barlow 2x lo trasformerà effettivamente in un oculare da 13mm, quindi non avrebbe senso acquistare dopo un alto oculare da 12mm o 13mm, poiché staresti semplicemente duplicando gli ingrandimenti. Da 15 a 17 millimetri o da 8 a 10 millimetri avrebbe più senso, poiché ciascuno di questi oculari ti fornirebbe potenze non duplicate se combinate con un Barlow 2x ed un oculare da 26mm

Le magnificazioni specificate per i Barlow sono effettivamente quelle solamente se l’oculare viene montato direttamente nel Barlow ed il Barlow viene usato con un riflettore, con un rifrattore utilizzato senza diagonale stellare, o montato all’interno della diagonale stellare di un telescopio catadiottrico o rifrattore. Generalmente, se la Barlow è installata tra il draw tube del fouchegghiatore e la diagonale stellare di un rifrattore o catadiottrico (in altre parole, di fronte alla diagonale), la distanza di proiezione dalla lente di Barlow all’oculare risulterà aumentata e l’ingrandimento risultante potrà essere circa il 50% più alto rispetto a quello specificato sulla Barlow.
Tuttavia, alcune Barlow sono scomode da usare in una diagonale stellare a causa della loro lunghezza, oppure sono fisicamente incompatibili, e ciò viene indicato nelle singole descrizioni della Barlow.

Le Barlow vengono ottimizzate per una specifica lente alla spaziatura del punto focale. Utilizzarle ad altre spaziature, come davanti alla diagonale come abbiamo detto prima, può ridurre leggermente la performance. Le Barlow variabili, che cambiano ingrandimento variando la spaziatura della lente/punto focale, tendono a non rendere bene come componenti ottiche per questo motivo. Inoltre, le Barlow variabili richiedono uno strato di lubrificante tra le celle delle loro lenti ed il tubo all’interno per permettere il movimento libero della cella. Come minimo, ciò può introdurre riflessi interni che potrebbero degradare l’immagine, mentre lo scenario peggiore è rappresentato dal possibile gocciolare del lubrificante sulle componenti ottiche a causa del caldo estivo. È per tali ragioni che non abbiamo Barlow a potenza variabile.

La lente di Barlow è stata inventata nel 1834 dal fisico e matematico inglese Peter Barlow (1776-1862)

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